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Genova - il portoIl porto di Genova rappresenta un punto strategico tra i più trafficati grazie ai traghetti ed alle linee croceristiche che collegano Genova con tutto il Mediterraneo. Sul porto, da sempre, Genova ha costruito la sua vedetta: la Lanterna di Genova, faro tuttora attivo, la cui luce può essere individuata dai naviganti a più di 30 Km. di distanza, da sempre il simbolo della città. Il centro città di Genova è costituito da un'area racchiusa sostanzialmente da Piazza della Vittoria a levante e Piazza Corvetto a ponente. Si tratta di un'area ben distinta dal centro storico, la parte più antica della città, risalente in buona sostanza all'epoca medievale. Il centro città si può dire che sia stato ideato e compiutamente realizzato tra la fine dell'ottocento ed i primi anni del novecento, in larga misura grazie all'opera di Carlo Barabino. Fu in quel periodo infatti che la città si rese conto di essere in parte inadeguata rispetto ad altre città in quanto a grandi strade e piazze; in effetti, la conformazione del territorio non ha mai consentito a Genova di utilizzare i grandi spazi che città come Roma, Milano o Torino possiedono. Fu così che si decise la realizzazione di Via XX Settembre (al posto della più stretta Via Giulia), di Piazza De Ferrari, di Via Roma e Galleria Mazzini, di Piazza Corvetto. In seguito fu la volta di Piazza Verdi, Piazza della Vittoria (nel periodo fascista) e Viale Brigate Partigiane (con la conseguente copertura dell'alveo del Torrente Bisagno). Si arriva infine alla parte moderna del centro città costituito dalla zona di Piccapietra, che risale ad una ristrutturazione degli anni ’70. Altri esempi di architettura moderna (anni ’90) sono infine rappresentati dai grattacieli di Corte Lambruschini (in cui oltre agli uffici sono presenti anche il Teatro della Corte e lo Star Hotel) ed il grattacielo che i genovesi conoscono come "il grattacielo della Sip" in quanto sede locale, per molto tempo, della vecchia compagnia telefonica italiana ed ora completamente ristrutturato e sede della Confindustria.
Attualmente il centro è il cuore commerciale della città con aree pedonalizzate ed aree in cui il traffico è stato ridimensionato con l'intento di decongestionare dallo smog e dal rumore. Il centro città è servito dalla stazione ferroviaria di Genova Brignole ed è stato recentemente raggiunto dalla Metropolitana Genovese grazie alla Stazione di Piazza De Ferrari. Il Centro Storico di Genova è il più grande d'Europa ed è risalente in modo pressochè totale all'epoca medievale in cui da Comune iniziò l'avventura che la portò a solcare tutti i mari fino ad allora conosciuti commerciando con città e luoghi lontanissimi (dal Mar Nero al Portogallo) ed arricchendosi nei Secoli fino a diventare la più grande potenza marinara del Mediterraneo insieme a Venezia.
Il centro storico di Genova è dunque subito riconoscibile in quanto costituito da un dedalo di stradine (i famosi Caruggi) che separano a fatica i grandi palazzi, spesso uniti tra di loro e con i tetti grigi di ardesia, che lo fanno apparire a chi lo vede dall'alto come il guscio di una grande tartaruga (è questa la definizione a mio avviso molto calzante che ne ha dato Gino Paoli in una sua famosa canzone). Se vi inoltrerete nel centro storico di Genova, non aspettatevi grandi spazi e grandi piazze: non le troverete. Aspettatevi scorci, discese, salite ed improvvisamente piazzette circondate da palazzi nobiliari e ricche di Chiese che sembrano piccole solo fino a quando non si oltrepassa il loro portale. Troverete ancora l'artigianato locale, le bancarelle del mercato delle pulci, i nuovi locali che negli ultimi anni hanno rivitalizzato le notti dei giovani genovesi, e forse gli odori ed i profumi della città vecchia, una città di mare che da sempre è crocevia di traffici e di persone.
Troverete vie cantate da cantautori come l'indimenticabile Fabrizio De Andrè (Via del Campo) ed il già citato Gino Paoli e troverete vie che la potente nobiltà genovese del '500 realizzò per stupire il mondo (come Via Garibaldi, già Via Aurea) e Via Balbi. Alla fine, dopo aver girato rigorosamente a piedi per un po', se avrete colto questo tipo di bellezza, se sarete riusciti ad immergervi nella Genova di quei tempi, io credo che non la dimenticherete più e non vedrete l'ora di tornarci. In caso contrario, come talvolta capita ed è capitato, probabilmente non ci vorrete più tornare e considererete Genova solo come un luogo angusto e stretto tra il mare e i monti. Testo preparato da Laura, guida ambientale escursionistica genovese - disponibile per visite guidate nelle provincie di La Spezia, Savona e Genova.
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