Chiaravalle Abbey – peace oasis – where monk work

Chiaravalle Abbey - peace oasis
Chiaravalle – Photo © Mauroman
This is an excerpt from the book “Milan and day trips to lakes and art cities

A preview of the guide:

Chiaravalle Abbey – peace oasis, is where the work of the monks of the last one thousand years together with the art and the surrounding countryside combine to make the area incredibly rich of color and full of farming activity; the only negative aspect is that it is unfortunately very close to one of the city dumps.

We are talking about the Chiaravalle Abbey, a dominion of the Cistercian monks from the year 1135, the year in which San Bernardo founded his first church together with a small group of French monks.

Chiaravalle Abbey - peace oasis
Chiaravalle Abbey
Chiaravalle Abbey - peace oasis
Chiaravalle Cloister
The "Ciribiciacola"
The “Ciribiciacola” Photo © Mauro Manmano
Chiaravalle Abbey – peace oasis: a visit to Chiaravalle in a winter afternoon,
following the indications of the guide

Chiaravalle Abbey – peace oasis can be visited on a half-day trip from Milan.

With public transportation connecting the Abbey to the city, you can get there with just a public bus trip.

You are in an atmosphere of a thousand years ago when the Cistercian monks originally founded the Abbey.

If you want to hear a mess celebrated with gregorian chants, find il rito romano in the schedule of the Italian page of Abbey’s website, selecting the Liturgie box.

Chiaravalle Abbey - peace oasis
Getting there by bus
Chiaravalle Abbey - peace oasis
The Abbey
Chiaravalle Abbey - peace oasis
The nave, with the monks singing gregorian chants
Chiaravalle Abbey - peace oasis
The inside of the church
Agriculture and Grana Padano

Here as elsewhere in the Po valley the Cistercians, and later the Benedictines were known for their industry in clearing the thickets and woodland and in draining the marshes so as to establish up-to-date agriculture practices based on a system of large farming establishments called granges. The origins of the hard Italian granular cheese known generically as grana–the best-known examples today being Grana Padano and Parmigiano Reggiano (or Parmesan)–are traditionally ascribed to the monks of Chiaravalle.

Chiaravalle Abbey - peace oasis
The Cloister
Chiaravalle Abbey - peace oasis
The Cloister again
The "Ciribiciacola" from the Cloister
The “Ciribiciacola” from the Cloister
The Twisted Column
The Twisted Column

In Italian

A soli sette-otto chilometri dal Duomo, a circa un chilometro in linea d’aria dai grattacieli di Metanopoli, ecco apparire nella pianura lombarda bruciata dal sole l’abbazia di Chiaravalle. È lì che Orazio Pedersoli, giovane e intraprendente giornalista, decide di seguire l’onda di un’intuizione: cosa lega l’abbazia cistercense nata per volontà di San Bernardo, estensore della Regola dei Templari, all’oscuro culto della Boema? E perché la chiesa è colma di simboli massonici? Nel cimitero dell’abbazia è sepolta Guglielma la Boema, guaritrice del XIII secolo intorno alla quale era cresciuto un vero e proprio culto religioso. Quando la Chiesa scoprì tale movimento, l’Inquisizione condannò al rogo alcuni seguaci e bruciò i resti della guaritrice, rimuovendone la tomba. Questa la premessa che spinge Pedersoli ad approfondire la ricerca: simboli massonici; eresie medievali, potenti e misteriosi personaggi del XX secolo… cosa lega tutti questi misteri a Chiaravalle? L’indagine si rivela difficile: i frati lo ostacolano e sulla scena si affaccia anche un ex ministro piduista intenzionato a insabbiare eventi e storia. E mentre emergono le ombre. di due sette antagoniste alla ricerca di un misterioso Grimorio nascosto a Chiaravalle, l’affresco di Hieronymus Bosch, che l’affascinante e stravagante Lucrezia Rossi sta restaurando, rivela qualcosa di terribile.

In Italian

Milano, 1262: Guglielma, figlia del re e della regina d’Ungheria giunge in città ospite dell’abate di Chiaravalle, Anselmo, monaco benedettino, conosciuto in patria quando era bambina.
La ragione del viaggio è il tentativo di sfuggire ad un profondo stato di depressione causato dalla morte di suo figlio Vilfred, portato via a soli tre anni da un’infezione ai polmoni.
L’intelligenza prodigiosa e la capacità di penetrare nell’anima delle persone che le stanno accanto porterà la donna ad essere messa a parte di un segreto che si cela nell’abbazia, tale da poter cambiare la storia dell’uomo. Il destino vorrà che Guglielma sarà messa di fronte alla terribile decisione di dover tenere ancora occulto o divulgare tale segreto, in un’epoca in cui la Santa Inquisizione sorveglia chiunque, pronta a punire gli eretici con la tortura e la morte.

Milano, 2004: a Cesare Tejada, archeologo della Lombardia Archeologica srl, viene assegnata l’assistenza ad uno scavo per la costruzione di un parcheggio interrato a Milano, in via della Moscova.
Il suo compito è verificare se in quell’area, ora occupata da un campo sportivo, si conservano i resti archeologici della chiesa seicentesca di S. Carlo. Ben presto Cesare viene a conoscenza di una leggenda che narra della presenza in quel luogo di sotterranei, in cui una congregazione eretica, capeggiata da Guglielma la Boema, praticava riti orgiastici. Quando l’archeologo, all’interno dei resti della chiesa seicentesca, si imbatte nei resti di strutture più antiche sotterranee, decide di andare a fondo nella ricerca, per scoprire quanto di ciò sia vero. La sua indagine lo porterà a scoprire una realtà molto più complessa, intrecciata profondamente con l’abbazia di Chiaravalle, e a venire messo nel mirino di una misteriosa setta, che uccide senza scrupoli per ottenere ciò che sta cercando da secoli.

All Photos of the visit © Enrico Massetti